Da percorsi vita a palestre guidate nei parchi

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Salto di qualità se validati da tecnici abilitati.

Nonostante la chinesiologia abbia fatto passi da gigante, ancora oggi i percorsi ginnici contengono le stesse attività di 50 anni fa, alcune ritenute controindicate e spesso sono poco comunicativi nei cartelli. Se l’utenza nell’uso di questi percorsi non comprende chiaramente le attività consigliate dai cartelli, se si fa male, se non trova le ergonomie giuste, se incontra carichi esagerati o al di sotto della soglia stimolante, rinuncia ad usare i percorsi.
La mia tesi è che, anche per i percorsi ginnici guidati negli spazi verdi, sarebbero necessarie alcune prescrizioni igienico sanitarie, così come previsto in tutti i regolamenti di igiene regionale, per il rilascio delle agibilità e licenze delle palestre.
Propongo alcuni indicatori/requisiti di qualità che garantirebbero fondatezza chinesiologica ai percorsi ginnici dichiarando nelle prescrizioni: Il Progettista o validatore del percorso ginnico, in possesso di titolo di insegnante di educazione fisica abilitato, che certifichi la valenza allenante, le qualità comunicative dei cartelli, la polivalenza d’uso, le idoneità sanitarie minime necessarie all’utenza per la pratica del percorso, l’aggiornamento delle attività alla chinesiologica vigente, l’assenza di controindicazioni.
Auspico percorsi ginnici che rispondano ai bisogni di motricità primaria dell’utenza a cui si rivolgono e che promuovano la pratica sportiva e lo stile ecologico.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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